Napoli, 1 dicembre 2017 – Un milione e mezzo. A tanto ammontano le risorse stanziate dal Fondo mutualistico di Legacoop dal 2002 al 2016 per sostenere le cooperative che gestiscono beni e imprese confiscati alla criminalità organizzata. Interventi finalizzati alla rinascita dei territori e al sostegno delle comunità. Per dimostrare che è possibile creare lavoro, e lavoro regolare, anche in quelle terre.
Gli interventi del Fondo di promozione attiva, ovvero i sostegni a fondo perduto, sono stati complessivamente 23 per una cifra totale pari a 889.523 euro. Si è partiti nel 2002 con la cooperativa Placido Rizzotto di San Giuseppe Jato, nel palermitano, per arrivare nel 2016 a sostenere l’acquisto di materie prime per il pastificio Rinascita Corleonese, passando per il sostegno a campi antimafia e a tante cooperative di Libera Terra.
A questi contributi si devono aggiungere 5 altri interventi sui fondi rotativi, quindi finanziamenti o partecipazioni al capitale sociale che devono poi essere restituiti, per complessivi 690.000 euro. Due delibere sono servite per sostenere la cooperativa Placido Rizzotto ed una a testa il Consorzio Libera Terra Mediterraneo; il workers buyout Progetto Olimpo, che ha visto rinascere un supermercato confiscato; l’altro workers buyout siciliano Terramia.
