Roma, 1 settembre 2018 – L’ultimo era stato nel 2004. Ma dal 2011 la tradizione è ripresa, con convinzione. E da allora ogni esercizio che si chiude è accompagnato per Coopfond da una rendicontazione, divenuta quest’anno un vero e proprio bilancio sociale. Una scelta naturale per uno strumento che vuole praticare una finanza responsabile, capace di intessere relazioni forti con il contesto in cui opera.
“Abbiamo scelto di attraversare la crisi – spiega il direttore generale Aldo Soldi – ricercando sempre la massima trasparenza: abbiamo ripristinato così e fatto crescere la la rendicontazione sociale, ma non solo: abbiamo ridisegnato il sito per renderlo più chiaro ed accessibile, creata una newsletter settimanale inviata alle cooperative che versano il 3% e ad altri soggetti interessati, organizzati eventi pubblici per favorire il confronto con stakeholder interni ed esterni”.
Un pacchetto di iniziative per rendere sempre più leggibile, e da parte di tutti, l’azione del Fondo. Una scelta obbligata per costruire un rapporto basato su fiducia e responsabilità, che in questi anni difficili ha pagato in modo particolare, permettendo di mantenere un buon livello di operatività e soprattutto un’altissima percentuale di rientri. Una dimostrazione, l’ennesima, che coniugare mercato e valori fa bene anche alla finanza.
