A Napoli la coop Caats trasforma un palazzo del ‘300 in un ostello

A Napoli la coop Caats trasforma un palazzo del ‘300 in un ostello

Napoli, 21 febbraio 2020 – Un ostello nel cuore del centro storico di Napoli, nato dalla ristrutturazione di un complesso trecentesco, in Piazza Santa Maria La Nova, a un passo da San Gregorio Armeno. Oggi è stato inaugurato Tric Trac, un sogno che si avvera e che parte dall’ amore per il territorio, per il turismo e per il sociale di 12 soci lavoratori della cooperativa Caats.

 

L’ostello si sviluppa su 5 piani per complessivi 500 metri quadri. Ci sono camere, camere familiari e camere collettive. Tutte con servizi (a volte anche doppi). “Ci rivolgiamo alla generazione Erasmus – dice il presidente Antonio Coppola – ma non ci poniamo limiti di età: uno dei nostri primi ospiti è stato un giapponese 70enne munito di bici”.

 

La scelta della coop (il cui socio più giovane ha 18 anni, mentre il presidente ne ha 67) è di essere un soggetto attivo del processo di trasformazione in primo luogo della città di Napoli, di napoletani tra napoletani, che intendono cogliere la spinta alla trasformazione che investe la città, consolidarne anche la vocazione turistica, il rilancio su scala nazionale ed internazionale che essa vive, di parteciparne ed essere parte di quest’opera di promozione e trasformazione.

Un terrazzo, un patio, una sala da pranzo e un soggiorno faranno da contorno agli alloggi tutti dotati di aria condizionata. Insieme al pernottamento saranno forniti agli ospiti una serie di servizi aggiuntivi quali lavanderia a gettone, noleggio biciclette, guida turistica, biblioteca e cineteca, prenotazione di eventi e spettacoli.

 

L’operazione è stata sostenuta da Coopfond, Banca Etica e CFI. “Senza di loro non sarebbe stato possibile – spiega il presidente – ma i soldi da soli non bastano, le opere si fanno con il coraggio, l’amore per la propria città e la voglia di rischiare: senza questi elementi i soldi avremmo rischiato di sprecarli”.

 

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