Dopo il decollo, il Fondo sostiene gli investimenti di tre workers buyout

Roma, 3 giugno 2017 – Un workers buyout di oltre 20 anni fa. Uno tra i primi nati durante la crisi che ha colpito il nostro Paese. Uno degli ultimi nati, per giunta al sud. Coopfond, dopo averne sostenuto il decollo, scende in campo assecondando i progetti di investimento di tre aziende salvate dai lavoratori, che dopo aver mosso i primi passi o consolidato il proprio cammino stanno realizzando progetti importanti per acquisire sempre maggior peso sul mercato.

 

La cooperativa Italcables è stata costituita nell’aprile 2015 per volontà di 54 ex dipendenti della ex Radaelli. Opera nella produzione di fili, trecce e trefoli in acciaio ad alto contenuto di carbonio per cemento armato precompresso nello stabilimento di Caivano. Obiettivo della cooperativa è destinare circa il 60% della produzione mercato estero (USA, Turchia, Francia, Nord Africa). Italcables sta realizzando un programma di investimenti di complessivi 400.000 euro, che Coopfond sosterrà con un intervento a titolo di partecipazione nel capitale.

 

IPT è stata costituita nel 1994 tramite un WBO a seguito della chiusura degli stabilimenti di Scarperia (FI) della International Plastics Italiana. La cooperativa opera nella produzione di shoppers e film tecnico in materiale biodegradabile (materBi). A partire dal 2011 ha registrato un forte sviluppo grazie al DL 296/2006 che ha vietato la commercializzazione di shoppers non realizzati in materiale biodegredabile. Ha programmato investimenti per 2 milioni per 10 nuovi silos, ristrutturazione di parte dello stabilimento e un nuovo estrusore, sostenuto con una partecipazione e un finanziamento da parte di Coopfond, per rispondere alla domanda in crescita, soprattutto dall’estero.

 

Greslab è nata nell’aprile da 35 ex dipendenti della fallita Optima che produceva piastrelle in ceramica. Ha concluso lo start up raggiungendo ottimi risultati, pur superando considerevoli difficoltà. Il programma di sviluppo, sostenuto da una nuova partecipazione del Fondo, prevede investimenti per circa 1.6 milioni nell’acquisto di linee di smalteria, presse, attrezzature di laboratorio e carrelli elevatori. I nuovi impianti consentiranno alla Greslab la possibilità di cogliere le crescenti richieste provenienti dal mercato e soddisfare la domanda da parte dei vecchi e dei nuovi clienti.

 

 

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