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Coopfond presenta il primo Bilancio di Sostenibilità

Martedì 16 marzo è stato presentato online il primo bilancio di sostenibilità di Coopfond. Un documento nuovo, rispetto al tradizionale bilancio sociale, che punta ad approfondire l’impatto che le azioni del Fondo mutualistico hanno avuto sulle cooperative ma ancor più sulle comunità in cui queste sono inserite. Un ulteriore passo nella strategia complessiva di riposizionamento del Fondo, che punta a divenire un soggetto importante nella finanza d’impatto e a mettere al centro la transizione verso la sostenibilità.

Alla presentazione, il cui video è rimasto visibile sulla pagina Facebook di Coopfond, sono intervenuti il direttore generale Simone Gamberini e la responsabile dell’area Sostenibilità Paola Bellotti del Fondo mutualistico, Alberto Anselmo e Simona Ceccarelli di SCS Consulting che hanno accompagnato il Fondo nell’elaborazione del Bilancio, Anna Fasano presidente Banca Etica, il professor Mario Calderini che insegna Social Innovation al Politecnico di Milano e il presidente di Legacoop Mauro Lusetti.

“Il Bilancio – ha spiegato Simone Gamberini – è relativo a un esercizio che ha visto tutto il mondo economico alle prese con una crisi economica profonda, generata da un’emergenza sanitaria che stiamo ancora vivendo e che ha accelerato cambiamenti in atto e messo al centro dell’agenda l’importanza ineludibile della sostenibilità. Noi abbiamo deciso di affrontare questa fase cercando innanzitutto di supportare con gli strumenti che avevamo a disposizione il mondo cooperativo. Abbiamo però capito che dovevamo anche rimettere in discussione la nostra identità, cercando di promuovere un riposizionamento di Coopfond a servizio dei territori e delle cooperative, per attualizzare i valori che sono alla base della cooperazione perché possano esprimere tutto il potenziale per il Paese. Vogliamo che il Fondo sia un catalizzatore di nuove risorse e un attivatore di nuovi soggetti della finanza d’impatto e non solo che raramente lavorano con le cooperative, e vogliamo orientare queste risorse alla sostenibilità e alla transizione digitale, come raccontiamo nel nostro Piano strategico. Il Bilancio di sostenibilità è un passo importante in questa strategia di riposizionamento”.

Con il primo Bilancio di sostenibilità è stato, innanzitutto, realizzato un percorso strutturato di stakeholder engagement, secondo standard internazionali e sviluppando un’analisi di materialità che ha consentito di individuare i temi, pesarne la rilevanza e misurare l’incrocio tra priorità per il Fondo e priorità per gli stakeholder. I temi ritenuti maggiormente rilevanti dagli stakeholder sono poi stati riclassificati in base al loro legame con alcuni dei 17 obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

È stato così misurato il contributo del Fondo agli SDGs, analizzando gli interventi in portafoglio e riclassificandoli in quattro categorie, distinguendo quelli che possono causare danni; quelli finalizzati ad evitarli; quelli che realizzano benefici per persone o per il pianeta e, infine, quelli che possono contribuire a trovare una soluzione. Per farlo Coopfond ha utilizzato il framework promosso da Impact Management Project (IMP), una rete a cui partecipano Root Capital, UBS e Snowball, i quali rappresentano delle best practice internazionali per quanto concerne la capacità di generare impatti positivi nel contesto in cui operano.

Con il Bilancio di sostenibilità, infine, sono stati avviati un monitoraggio e una rendicontazione delle performance sociali realizzate con i workers buyout che producono valore sociale per il contributo essenziale alla salvaguardia dell’occupazione, al mantenimento in vita di imprese produttive e al risparmio di spesa pubblica, per esempio, in termini di costi di CIG. A tal fine, il Fondo, grazie alla collaborazione realizzata con ETICAE-Stewardship in Action, ha sviluppato una Teoria del Cambiamento (ToC), strumento strategico che, partendo dall’obiettivo di impatto sociale, esplicita il processo causale “inputs – activities – outputs – outcomes”, definendo modalità basate su evidenze selezionate ed attendibili per produrlo e indicatori misurabili per monitorare i progressi.

Consulta o scarica il Bilancio Sociale 2019-2020

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