Intervista a Giorgia Rellini, vicepresidente di Fail

Intervista a Giorgia Rellini, vicepresidente di Fail

1) Vicepresidente Rellini, di cosa si occupa la vostra cooperativa?

La Fail si occupa della produzione e della commercializzazione di infissi in legno, alluminio, acciaio e pvc; di porte, portoni blindati, grate, zanzariere, persiane e facciate continue. La nostra produzione, oltre alla qualità della materia prima che viene utilizzata, si avvale di macchinari all’avanguardia e di personale tecnico altamente specializzato.

2) Quello in cui vi muovete è un mercato sempre più competitivo…

È vero. Per questo, puntiamo molto sull’internazionalizzazione e sull’innovazione. La Fail può contare su un’estesa rete di vendita, presente in particolar modo sul territorio nazionale, che resta il nostro principale punto di riferimento. Tuttavia, la competitività raggiunta grazie alla qualità e all’innovazione dei nostri prodotti ci consente, oggi, di aprirci anche al mercato estero, sia europeo sia nord africano, con punti vendita in Francia e Marocco, ai quali seguiranno altri Paesi.

3) Qual è stato l’ostacolo più difficile da superare nel vostro percorso di crescita?

L’accesso al credito, senza dubbio. Infatti, con l’aumentare del fabbisogno di approvvigionamento delle materie prime e dei macchinari, è cresciuta per noi anche la necessità di liquidità. Ebbene, con gli istituti bancari abbiamo avuto delle grandi difficoltà, restii come erano, almeno all’inizio, a concederci fidi, prestiti e finanziamenti.

4) Poi, però, le cose hanno cominciato ad andare per il verso giusto, grazie anche, come ha già detto, alla vostra costante attività di ricerca tecnologica…

Sì, i prodotti che Fail realizza guardano soprattutto all’innovazione tecnica, all’efficienza energetica e alla sostenibilità ambientale. I nostri infissi, infatti, sono progettati per rispettare l’ambiente, in virtù delle elevate prestazioni legate all’isolamento termico e alla innovativa tecnologia di recupero energetico, che permette di abbattere i consumi necessari per riscaldare l’ambiente, rendendo più efficiente la climatizzazione. Insieme al centro di ricerca “Convective Knowledge e all’Università degli Studi di Perugia, inoltre, abbiamo portato avanti due progetti, una serra solare a recupero energetico ed ecosostenibile e un infisso antisismico, i cui brevetti sono già stati depositati. In particolare, l’infisso antisismico permetterà alla nostra cooperativa di contribuire alla ricostruzione dei paesi colpiti dal terremoto e, a coloro che vogliono fare delle ristrutturazioni, di usufruire del “Sismabonus”, ottenendo così un grande risparmio in fase di acquisto.

5) Un’ultima domanda. Che cosa significa per voi essere una cooperativa?

Essere una cooperativa per Fail significa, e lo dico senza retorica, essere una grande famiglia. Quello che ci unisce non è solo l’attenzione rivolta al cliente ed il lavoro di squadra per il raggiungimento degli obiettivi prefissati, ma anche la condivisione dei successi raggiunti e delle problematiche riscontrate di volta in volta. Tutto all’insegna del confronto e della partecipazione.

 

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