ReStartApp lancia 7 futuri imprenditori per lo sviluppo sostenibile dell’Appennino

ReStartApp lancia 7 futuri imprenditori per lo sviluppo sostenibile dell’Appennino

Con la consegna dei business plan da parte dei 7 giovani partecipanti, si è ufficialmente conclusa nelle scorse settimane l’edizione 2023 di ReStartApp, il Campus di formazione, incubazione e accelerazione dedicato ai futuri imprenditori dell’Appennino, promosso e realizzato da Fondazione Edoardo Garrone con il sostegno di un partenariato guidato da Fondazione Compagnia di San Paolo a cui hanno partecipato anche di Coopfond e Legacoop Liguria.

Avviato nel 2014, ReStartApp è stato il primo incubatore temporaneo per giovani imprese in Appennino. Grazie ad un sistema di partnership in continua crescita, dal 2014 ha affiancato circa 150 aspiranti imprenditori under 40 da tutta Italia, contribuendo concretamente all’avvio di 56 imprese, accomunate dall’obiettivo di valorizzare, promuovere e sviluppare i territori montani, in chiave innovativa e sostenibile.

 

Sono 7 i giovani aspiranti imprenditori under 40, provenienti da tutta Italia, che hanno partecipato alle 10 settimane di formazione intensiva, residenziale e gratuita, offerte dall’edizione del Campus che si è da poco conclusa, aiutandoli a mettere a punto progetti imprenditoriali realmente sostenibili, non solo dal punto di vista ambientale e sociale, ma anche economico. Innovazione Sociale ha dedicato loro un ampio servizio, di cui qui sintetizziamo alcune note.

CAMMIN FACENDO Lucia Bruno, 26 anni, Albisola Superiore (SV)

Il progetto Cammin Facendo nasce dalla passione della sua ideatrice per il turismo lento e sostenibile e si concretizza nella creazione di box che mirano a far scoprire il territorio in modo completamente nuovo: il loro contenuto sarà infatti “a sorpresa”, rendendole così una scelta realmente creativa per gli appassionati di viaggio. L’obiettivo è stimolare le persone a esplorare il nostro Paese con un approccio diverso dal solito, riscoprendo paesaggi e natura, ma anche aziende e artigiani locali attenti alla sostenibilità. Oltre ad un “Diario di bordo” con suggerimenti sugli itinerari da seguire, ogni box includerà un libro a tema e un oggetto artigianale prodotto da un’azienda locale.

DESIDERIO Alessandra Croci, 31 anni, Piacenza

L’obiettivo di Alessandra Croci è creare un B&B, nel borgo di Denavolo (PC), in Val Trebbia. A partire da una casa rurale già di famiglia, si prevede di espandere la struttura aggiungendo ulteriori spazi e alloggi. Il progetto mira ad attrarre un pubblico realmente interessato, con un’offerta in grado di offrire esperienze di qualità, nel rispetto delle tradizioni e del territorio. Si pensa inoltre di organizzare aperitivi e picnic immersi nel verde, per permettere alle persone che visitano la zona per trekking e gite in bicicletta di godere di momenti di socialità, apprezzando anche la cucina tipica del territorio.

PETRA GLAMPING Andrea Di Domenico, 24 anni, Spoltore (PE)

Con Petra Glamping Andrea Di Domenico vuole creare, nel piccolo comune di Pescosansonesco (PE), un eco-glamping che offra servizi ed esperienze legati al territorio, tra cui la consegna della spesa di prodotti tipici direttamente in tenda e il servizio di e-bike. L’opportunità di partecipare al bando per la gestione di un ostello da rinnovare in prossimità del glamping e la presenza di una parete di arrampicata da ristrutturare, intorno alla quale sviluppare un festival dedicato a questo sport, rappresentano ulteriori sviluppi futuri che contribuiranno a rivitalizzare e ripopolare il paese.

GLOASI Lorenzo Giannini, 29 anni, Santarcangelo Di Romagna (RN)

Gloasi è un progetto che punta ad offrire un servizio di ospitalità non tradizionale nel territorio romagnolo. L’obiettivo è proporre un piccolo boutique-glamping in grado di offrire non solo ospitalità al viaggiatore, ma soprattutto un miglioramento del proprio stato fisico, mentale e spirituale attraverso pratiche mirate al benessere. Le tende, circondate da un giardino botanico, saranno la location giusta per ritrovare se stessi o per potersi ricaricare.

VERDE QUADRO Liliana Graniero, 25 anni, Lacedonia (AV)

Liliana Graniero, ideatrice di Verde Quadro, ha portato a ReStartApp un innovativo progetto di elaborazione degli spazi verdi: utilizzando la carta come supporto per i semi, verranno proposti differenti prodotti per poter realizzare, in modo pratico e sostenibile, ogni tipo di spazio naturale, dai tappeti erbosi all’orto, dalle bordure ai giardini di aromatiche. Per chi vorrà cimentarsi nella creazione del proprio progetto, sarà inoltre disponibile una piattaforma di progettazione del verde, nella quale sarà possibile inserire i dati dell’area di interesse (dimensioni, ingombri, esposizione, posizione, clima) e procedere alla sua ideazione, scegliendo le specie da inserire e il loro posizionamento con il supporto dell’Intelligenza Artificiale.

LUPO ROSSO Alexander Kundrat, 33 anni, Neirone (GE)

A partire dal consolidato B&B di famiglia situato nella località di Ognio, in Val Fontanabuona, tra Genova e il Tigullio, Alexander Kundrat punta a realizzare l’agriturismo e centro didattico-ricreativo ecosostenibile Lupo Rosso. L’idea prevede l’unione di tre parti integrate sinergicamente tra loro: integrazione dell’offerta alberghiera in un più ampio campeggio di qualità, con la costruzione di strutture adatte al glamping e tiny house; produzione agroalimentare focalizzata su prodotti di nicchia; esperienze ed eventi ricreativi e didattici, quali seminari per l’apprendimento della permacultura, corsi per lo sviluppo e il mantenimento dei terreni montani ad uso agricolo, trekking nella zona accompagnati da capre da soma (packgoat).

BOLLAE – Greta Manfrin, 35 anni, San Giuliano Milanese (MI)

Con Bollae Greta Manfrin e il suo compagno progettano di avviare nel comune di Borgo Val di Taro (PR), sull’Appennino tosco-emiliano, un laboratorio che produca una linea di prodotti fermentati dedicati al mondo dell’alta cucina, utilizzando ingredienti locali e di stagione, soprattutto di origine spontanea. Grazie alle competenze e alle esperienze maturate dai due soci in ambito ricettivo, l’azienda prevede in futuro la possibilità di offrire percorsi di degustazione, escursioni sul campo per il riconoscimento di specie spontanee commestibili e lezioni di cucina, offrendo così un servizio completo, adatto sia ai professionisti del settore che agli appassionati.

La formazione si è conclusa con la messa a punto dei business plan, che verranno ora esaminati dalla Commissione di Valutazione per stabilire a quali progetti assegnare i premi di startup, del valore complessivo di 60mila euro, e la consulenza di un anno post campus

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