Coopfond sostiene lo sviluppo di Libera Terra Mediterraneo

Roma, 21 luglio 2018 – Più forza sul mercato alle cooperative che gestiscono beni confiscati alle mafie. È questo l’obiettivo delle novità a cui lavora, con il sostegno di Coopfond, il consorzio Libera Terra Mediterraneo che attualmente associa 10 imprese svolgendo attività di pianificazione, trasformazione e produzione, distribuzione e commercializzazione, turismo responsabile, servizi amministrativi e di consulenza.

 

Il Consorzio Libera Terra Mediterraneo è nato nel 2008, con la presenza di Coopfond che è rientrato dalla sua partecipazione nel 2016, e oggi associa 10 imprese, nate per la gestione di beni confiscati alla criminalità organizzata o fornitrici di servizi finanziari e di trasformazione (Pio La Torre, Placido Rizzotto, Terre di Puglia, Alce Nero Mielizia, Firma TO-Egocentro, Beppe Montana, Le terre di Don Peppe Diana, Banca Etica, Coind).

 

Oggi il Consorzio vuole mettere mano alla organizzazione per renderla più efficiente ed effettuare alcuni cambiamenti, per rispondere alle esigenze di un tessuto economico profondamente mutato dalla crisi. Due le aree di lavoro individuate. La prima prevede la realizzazione di un nuovo sistema di e-commerce che aumenti la quota di prodotti venduti attraverso questo canale ad alta marginalità, in grado di espandere anche le vendite oltre frontiera. La seconda l’adozione di un nuovo modello organizzativo e un pacchetto formativo per mettere in condizione dipendenti e cooperative socie di attuarlo.

 

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