Workers buyout, una soluzione non solo contro la crisi

Workers buyout, una soluzione non solo contro la crisi

Reggio Emilia, 13 maggio 2017 – Arbizzi, Art Lining, Fornace Fosdondo, Greslab. Quattro workers buyout realizzati nel reggiano, tutti sostenuti da Coopfond. Sono le storie al centro del convegno che venerdì 12 maggio si è svolto a Scandiano, organizzato da Legacoop Emilia Ovest, in collaborazione con Coopfond, CFI, e Boorea, tre strumenti che supportano con capitale e finanziamenti i progetti d’impresa in forma cooperativa.

 

“I lavoratori che salvano le imprese in crisi costituendo una cooperativa: dalle esperienze reggiane agli impegni assunti dal Governo” il titolo dell’appuntamento che ha visto, tra gli altri, l’intervento dell’onorevole Antonella Incerti, co-autrice della Risoluzione approvata all’unanimità dalle Commissioni Attività Produttive e Lavoro lo scorso 29 marzo  che impegna il Governo in azioni di sostegno e di  implementazione delle risorse per queste tipologie d’impresa.

 

Alla tavola rotonda, insieme tra gli altri all’onorevole Antonio Misiani della Commissione Bilancio e Tesoro della Camera, ha partecipato
Aldo Soldi, direttore generale di Coopfond che ha tratteggiato l’azione del Fondo in questa direzione. Dall’inizio della crisi sono stati sostenuti 56 workers buyout che hanno coinvolto 1.205 soci e dato un posto di lavoro a 1.430 persone, grazie a un investimento complessivo dello strumento finanziario di Legacoop pari a 15,2 milioni di euro, tra finanziamenti e partecipazioni.

 

Cogliendo l’occasione della presenza di due parlamentari molto attenti all’argomento, Soldi ha sottolineato come  la legislazione italiana in materia risulti pensata solo per i salvataggi delle imprese in crisi, mentre sarebbe interessante studiare una normativa che incentivi e faciliti i workers buyout usati per il trasferimento ai lavoratori riuniti in cooperativa di aziende non in difficoltà.

 

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