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Caro bollette, Ursula Von Der Leyen cita il wbo Ceramiche Noi come esempio virtuoso

“C’è grande ansia per milioni di famiglie nell’Unione, non sanno come si approvvigioneranno e come pagheranno l’elettricità. Tutti però trovano soluzioni, pensiamo a chi lavora in una fabbrica di ceramiche in Italia centrale che ha deciso di anticipare i turni alle prime ore del mattino per approfittare dei prezzi dell’energia più bassi. Immaginate quelle mamme e quei papà che devono andarsene da casa quando i loro bambini sono ancora a letto e dormono, e perché? Per una guerra che non hanno scelto”.

 

È inequivocabile il riferimento a Ceramiche Noi – il workers buyout cooperativo sostenuto da Coopfond che dal 2019 produce ceramiche a Città di Castello (PG) – da parte della presidente della Commissione UE Ursula Von Der Leyen, durante il discorso che ha tenuto stamattina, 14 settembre, sullo Stato dell’Unione alla plenaria di Strasburgo, incentrato su crisi energetica e guerra, cui ha assistito anche la first lady ucraina Olena Zelenska.

 

Per contrastare l’aumento incontrollato delle bollette di luce e gas, Ceramiche Noi ha introdotto infatti nuovi turni per sfruttare le tariffe energetiche più basse e si è dotata di tecnologie autoprodotte e materiali a km 0, fornendo un esempio di strategia contro i rincari. Secondo la Von Der Leyen la cooperativa umbra è “uno tra i milioni di esempi che si potrebbero citare di cittadini europei capaci di adattarsi alla nuova realtà. Io ci tengo”, ha sottolineato, “che l’Unione segua l’esempio del proprio popolo. Bisogna ridurre la domanda nelle ore di punta, questo farà sì che le forniture durino più a lungo e che il peso della crisi possa ridursi”, ha aggiunto Von Der Leyen.

 

“Grazie a Ursula Von Der Leyen”, commenta il presidente di Legacoop Mauro Lusetti, “per aver ricordato lo spirito di iniziativa e di sacrificio dei lavoratori della cooperativa Ceramiche Noi, che dopo aver salvato l’azienda dalla chiusura ed averla rilanciata con successo, affrontano ora le conseguenze drammatiche dell’impennata dei costi dell’energia modificando orari e organizzazione del lavoro. È un caso esemplare”, aggiunge Lusetti, “di come sia necessaria una risposta rapida e forte dell’Europa per porre argine a questa situazione intollerabile per imprese e famiglie, ad iniziare dall’adozione di un tetto generalizzato al prezzo del gas e dal contrasto ad ogni forma di speculazione”.

 

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