Un sito spiega come fare per costituire un workers buyout

Un sito spiega come fare per costituire un workers buyout

Bologna, 21 giugno 2018 – Un nuovo sito per far conoscere i workers buyout. Per spiegare a tutti come funzionano, chi li sostiene, quali sono le condizioni per lanciarne uno. Sostenuto da Coopfond e CFI, il 21 giugno è stato presentato da Legacoop Produzione e Servizi insieme a Legacoop Bologna e Legacoop Estense, nella sede della Regione Emilia-Romagna, uno dei territori maggiormente interessati al fenomeno.

 

Alla presentazione, conclusa dal direttore di Legacoop Produzione e Servizi Fabrizio Bolzoni, hanno partecipato il responsabile nazionale Cooperative industriali, promozione e WBO dell’associazione Maurizio De Santis, il direttore generale di Coopfond Aldo Soldi, l’amministratore delegato di CFI Camillo De Berardinis e i direttori di Legacoop Bologna e Legacoop Estense, Simone Gamberini e Gianluca Verasani, oltre all’assessore regionale alle Attività produttive Palma Costi.

 

Il nuovo sito (www.wbo-coop.it) offre la possibilità di avere tutte le informazioni utili e la mappa dei referenti regionali per avviare il percorso. “Quello dei workers buyout – ha commentato Maurizio De Santis – è un fenomeno che racconta un’intuizione tutta italiana, nata nel solco della centenaria tradizione cooperativa del nostro Paese legata indissolubilmente al territorio e indirizzata a far sì che il patrimonio dell’azienda rimanga un bene indivisibile e intergenerazionale”.

 

“I workers buyout – ha spiegato il direttore generale di Coopfond Aldo Soldi – incrociano fin dalla sua nascita l’attività di Coopfond, ma sono diventati più numerosi negli ultimi anni. Durante la crisi hanno contribuito a salvare mestieri e saper fare tipicamente italiani, nati nelle piccole e medie industrie e che altrimenti sarebbero andati persi, con un danno rilevante per il nostro patrimonio imprenditoriale ma anche culturale”.

 

L’amministratore delegato di CFI De Barardinis ha sottolineato le nuove opportunità che si aprono per creare workers buyout nelle imprese confiscate alla criminalità organizzata. Pieno apprezzamento per ogni iniziativa di promozione delle imprese rigenerate dai lavoratori è arrivato dall’assessore regionale Costi, che ha sottolineato la consonanza con la strategia della Regione, che fin dall’inizio della legislatura ha messo al primo posto della sua azione la difesa dei posti di lavoro e la creazione di nuove occasioni di sviluppo e di occupazione.

 

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