Roma, 8 settembre 2017 – Sei ristrutturazioni durante l’ultimo Consiglio di amministrazione. Sei modifiche degli accordi in essere per consentire alle cooperative di avere più tempo e maggiori risorse per uscire da una situazione di difficoltà, ultimare gli investimenti, agganciare una possibile ripresa. L’azione di Coopfond prosegue anche per sostenere la ripresa delle cooperative attive in settori divenuti difficili. Un’azione efficace, che dà spazio e tempo alle cooperative di risollevarsi, quando questo è possibile.
Lo testimoniano non solo le tante storie, ma anche i dati di bilancio. Sebbene la maggior rischiosità del portafoglio rappresenti un’inevitabile conseguenza della fase di crisi, Coopfond ha infatti preservato e tutelato quasi integralmente il patrimonio raccolto. Al netto delle erogazioni a fondo perduto, il patrimonio netto contabile risulta di poco inferiore alla raccolta cumulata dal 1992. È un dato molto rilevante, che coniuga le funzioni di efficienza, efficacia e rotazione delle risorse investite.
Dall’inizio della crisi i rientri sono stati, infatti, pari a ben 145,2 milioni di euro (dall’esercizio 2008/08 all’esercizio 2015/16, ndr), senza registrare in media cali particolari. E proprio il rientro delle risorse investite dal 2011 è superiore agli introiti dovuti al versamento del 3% delle cooperative in utile. Segno che il credito dato alle cooperative, il tempo concesso per rientrare dal debito, è stato e continua ad essere ben investito.
