I lavoratori rilanciano la Fornace di Unieco

Reggio Emilia, 22 ottobre 2016 – Un nuovo workers buyout in terra emiliana. Questa volta in uno dei comparti, quello dei laterizi, maggiormente colpiti dalla crisi. Succede nel reggiano, dove 22 ex dipendenti della Fornace Terremilia del gruppo Unieco hanno dato vita alla cooperativa Fornace di Fosdondo che, grazie anche ad alcune scelte strategiche fondamentali, si propone di farne ripartire l’attività.

 

La crisi dell’azienda nasce dal crollo del mercato dei laterizi (meno 80% negli ultimi anni) e dal piano di risanamento e ristrutturazione di Unieco, che deve uscire dai settori non strategici. Tra gli elementi di fragilità del progetto anche la frammentazione del portafoglio clienti, costituito da oltre 600 soggetti di cui solo 10 con un fatturato superiore ai 50mila euro.

 

Le capacità professionali e la forte motivazione dei soci per mantenere in vita uno storico presidio cooperativo sono la base del rilancio, che affonda le radici in un progetto di forte discontinuità per riduzione del costo del lavoro e dei costi fissi, con un investimento su nuove linee di prodotto a maggiore valore aggiunto e con contenuti innovativi e l’avvio di accordi con società del settore della ceramica per diversificare l’attività.

 

Oltre a Coopfond, che parteciperà al capitale sociale della neonata cooperativa, dovrebbero arrivare a sostegno della Fornace di Fosdondo anche CFI, Banca Etica, Unipolbanca e Boorea ed è previsto il sostegno finanziario di Unieco che, dopo l’affitto, cederà l’attività al nuovo soggetto.

 

Tag: