Torino, 2 luglio 2020 – Ha subito l’impatto dell’emergenza Covid. Perché ha registrato una flessione importante nei servizi all’infanzia, ma anche perché nell’ospedale di Settimo Torinese – gestito in partnership con il pubblico – ha accolto quasi esclusivamente a pazienti contagiati dal Coronavirus. L’ha subito, ma la piemontese cooperativa Frassati non ne è rimasta travolta e ora, con il sostegno di Coopfond, prova a ripartire e a condurre in porto gli investimenti iniziati.
La Frassati, costituita a Torino nel 1993, è una cooperativa sociale di tipo A con 743 lavoratori, di cui 429 soci. Progetta e gestisce servizi sociali, assistenziali, educativi, sociosanitari, riabilitativi per prevenire e contenere l’esclusione e il disagio sociale. Oltre al completamento di una nuova RSA a Torino, la cooperativa ha in corso tra l’altro la realizzazione di una comunità terapeutica per minori con dipendenze patologiche, un’altra piccola RSA, la ristrutturazione della sede.
All’arrivo dell’emergenza sanitaria, la cooperativa Frassati veniva da un triennio con un tasso medio di crescita pari all’11% e un utile pari al 3% del valore della produzione, con tassi passivi molto bassi per l’alto merito creditizio. Un quadro positivo che le ha consentito di reggere l’urto e di impegnarsi oggi per ripartire. Un impegno sostenuto dal Fondo mutualistico che ha concesso una proroga di tre anni per la prima partecipazione sottoscritta per sostenere alcuni degli investimenti che sono stati confermati.

