Disabilità mentale, a Palermo con Coop Solidarietà contro lo stigma

Disabilità mentale, a Palermo con Coop Solidarietà contro lo stigma

Palermo, 30 aprile 2020 – Aprire le porte degli ospedali psichiatrici non è stato semplice. Ma abbattere il pregiudizio che tende a separare i malati psichiatrici dal resto della società è ancora più complesso. E proprio questo è l’obiettivo che a Palermo dal 1981 si pone la Cooperativa Solidarietà, sostenuta oggi da Coopfond, che ha scelto di raddoppiare la capitalizzazione dei 18 soci, di cui 10 con disabilità, per consolidarne l’attività.

 

La cooperativa dà lavoro stabilmente a 14 persone ed è un punto di riferimento per 44 famiglie che utilizzano i servizi socio-educativi e per 10 pazienti che vengono impegnati nelle attività della cooperativa. Un’attività che in questi anni è cresciuta arrivando oggi a comprendere un asilo nido aziendale, un vivaio, un laboratorio e un negozio per accessori e abbigliamento femminile, nonché numerosi progetti, tra cui una web radio.

 

Fin dai primi anni di vita della cooperativa, infatti, i soci fondatori hanno lavorato sull’inserimento lavorativo, sempre con una logica d’integrazione, mettendo fianco a fianco persone con svantaggio psichico e persone “normodotate”. Non ci sono ricette, ma i risultati sono visibili nelle storie e nelle testimonianze delle persone, raccontate anche dalla radio e nei laboratori di scrittura creativa.

 

Roberto ha alle spalle fallimenti scolastici e bullismo. Una spirale da cui è uscito incontrando in un laboratorio di ceramica “gente nuova, che non mi dava alcun fastidio, anche se stavo ancora male”. Dopo una grossa delusione “mi è venuta una crisi d’ansia – ricorda Alessandro – che poi è diventata depressione. Piangevo sempre, e nessuno riusciva a capirmi”. Poi è arrivata la cooperativa: “Quando ho bisogno di loro, ci sono sempre”. Una presenza capace di rompere lo stigma.

 

“Ci ostiniamo a creare questa piccola opera – raccontano in cooperativa – nella speranza di fare qualcosa di utile, che faccia sorridere e conoscere il mondo nel quale viviamo che non è fatto solo di malattia psichica, ma anche di speranza di guarigione e benessere”. E di tante iniziative, capaci di parlare a tanti, di coinvolgere in momenti diversi persone diverse.

 

Così c’è Ibervillea, un vivaio specializzato in piante grasse, sorto all’interno dell’ex colonia agricola dell’Ospedale Psichiatrico, con una serra espositiva ed una di produzione, un grande giardino roccioso e un planisfero tracciato sul terreno per fare il giro del mondo con le piante ai bambini che vengono per le visite didattiche. Qui si confezionano anche piantine esotiche da regalare in occasione di eventi che meritano un festeggiamento.

 

Per venderle c’è il punto vendita in via Maqueda, in un locale confiscato alla mafia, che aderisce al circuito di Addiopizzo e dove si vendono anche magliette, gadget, borse e prodotti artigianali, ideati e realizzati da artigiani spesso insieme a creativi con sofferenza psichiatrica, ma anche prodotti del circuito del commercio equo – solidale. E poi c’è l’Econido, nido privato con una identità pedagogica innovativa e una spiccata sensibilità ecologica per i bambini 0-3, con una quota riservata ai figli dei dipendenti ASP.

 

Per conoscerla meglio visita il sito della Cooperativa Solidarietà

 

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