Archeosistemi diversifica e cresce insieme a Coopfond

Reggio Emilia, 26 luglio 2019 – È nata nel 1986. Da allora è sempre cresciuta allargando il proprio raggio d’azione. È la storia di Archeosistemi, che ora prosegue – grazie anche al sostegno di Coopfond – con gli investimenti conseguenti al conferimento del ramo d’azienda relativo agli allestimenti museali e al restauro conservativo di Tecton.

 

A fondarla era stato un gruppo di laureati in discipline umanistiche e scientifiche per offrire servizi in campo archeologico ai committenti. Nel 1998 ha sviluppato un settore di intervento specializzato nella gestione dei Beni Culturali e da luglio 2009, a seguito dell’acquisto di un ramo d’azienda della Esagramma Srl, è stato attivato un nuovo settore di attività per la gestione di servizi bibliotecari al quale si è aggiunto quello dei servizi di accoglienza in ambito teatrale insieme alla cooperativa CIDAS (ex Camelot).

 

Oggi la cooperativa Archeosistemi occupa circa 32 addetti (dato medio 2018), conta 21 soci cooperatori e ha realizzato nel 2018 un fatturato intorno a 1,6 milioni di euro. Gli scavi archeologici costituiscono ancor oggi il 55% del proprio fatturato. Negli ultimi anni, però, il settore Servizi Culturali è in forte crescita mentre il settore Archeologia, legato al settore delle costruzioni, ha segnato un notevole rallentamento.

 

Anche da qui nasce Il conferimento del ramo aziendale di Tecton, al quale fanno capo 9 addetti altamente qualificati e che consentirà ad Archeosistemi una maggiore penetrazione nel mercato dei beni culturali, affiancando alla gestione anche l’allestimento di eventi. Un investimento importante che sarà sostenuto da un aumento di capitale da parte dei soci e da un prestito e una partecipazione del Fondo mutualistico.

 

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