Quid, sul Corriere il progetto delle mascherine made in coop

Quid, sul Corriere il progetto delle mascherine made in coop

Padova, 13 maggio 2020 – È stato il sesto progetto ad ottenere la certificazione dell’Istituto superiore di sanità. Il sesto su 270. Un riconoscimento importante per la cordata guidata dalla cooperativa Quid e sostenuta da Coopfond, che produce mascherine lavabili e riutilizzabili. Ma la presidente di Quid Anna Fiscale guarda già avanti: “La riconversione ci ha obbligato a farci nuove competenze e il patrimonio che abbiamo imparato resterà anche dopo questa emergenza: adesso sono mascherine, domani chissà”.

 

L’esperienza del progetto voluto da Legacoop, capace di riunire 12 cooperative sparse in tutto il Paese, è stato al centro di un’intervista che la settimana scorsa Paolo Foschini ha fatto con Anna Fiscale, sul Corriere della Sera.  Lo stop racconta “ovviamente è stata una botta, come per tutti. Ma grazie alle mascherine la produzione è ripartita dopo due sole settimane di blocco. In cassa integrazione resta il personale dei punti vendita. Riapriremo anche quelli e guardiamo al futuro con fiducia”.

 

“Bisognava superare cinque test diversi – racconta la presidente di Quid – da quello sulla rimozione batterica all’altro sulla resistenza al flusso, e altri ancora. Mentre i test andavano avanti abbiamo avviato una serie di procedure interne all’impresa: per rendere tracciabile il prodotto e per fare in modo che il nostro lavoro stesso fosse più sicuro dotandoci a nostra volta di camici, maschere, guanti. E già prima di avere il via libera avevamo aderito a una rete di una decina di altre cooperative riconvertite per rifornire di mascherine”.

 

 

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