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Quattro Colombe d’Oro per altrettanti costruttori di pace

Bologna 30 novembre 2018 – Quattro Colombe per chi ha dato un contributo significativo alla causa della pace. Le ha attribuite anche quest’anno il premio istituito nel 1986 – anno internazionale della pace – dall’Archivio Disarmo in collaborazione con Legacoop, tramite Coopfond. La consegna è avvenuta il 30 novembre scorso, a margine della tappa bolognese della Biennale della cooperazione organizzata dall’Alleanza.

 

Il premio internazionale è andato a Steve McCurry, una delle voci più autorevoli della fotografia contemporanea. Dopo aver lavorato clandestinamente in Afghanistan mostrando al mondo le prime immagini del conflitto, da allora, McCurry ha continuato a scattare in tutti i sei continenti. I suoi lavori raccontano di conflitti, di culture che stanno scomparendo, di tradizioni antiche e di culture contemporanee, ma sempre mantenendo al centro l’elemento umano.

 

I premi giornalistici sono stati attribuiti al giornalista de “Il Manifesto” Michele Giorgio corrispondente dal Medio Oriente; Sara Manisera, giornalista freelance che si occupa di donne, conflitti e società civile lavorando principalmente in Libano, Siria, Iraq e Tunisia e Pietro Suber autore del film doumentario “1938, quando scoprimmo di non essere più italiani” con cui affronta le vicende di italiani, ebrei e non, durante il fascismo dopo le leggi razziali.

 

Il premio speciale della Giuria è andato al Progetto Presidio – Caritas Ragusa che mette a disposizione dei lavoratori agricoli operatori Caritas pronti ad offrire, oltre ad un’assistenza per i bisogni più immediati, anche un’assistenza legale e sanitaria e un aiuto per i documenti di soggiorno e di lavoro.

 

Tutti i premiati hanno sottolineato la drammatica contemporaneità del tema ‘pace’ così come dei temi relativi all’accettazione delle diversità, alla tolleranza, all’accoglienza, alla fratellanza fra i popoli. “Facciamo volare alte queste colombe di pace e di speranza” ha esortato monsignor Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna, presente alla cerimonia.

 

Organizzazione non governativa riconosciuta dall’Onu, l’Archivio Disarmo è inoltre riconosciuto dal Ministero degli Affari Esteri, dal Ministero della Difesa per la prestazione del servizio civile sostitutivo di quello militare ed è membro dell’International Peace Research Association (Ipra).

 

 

 

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