Mate, 70 architetti e ingegneri per una cooperativa

Mate, 70 architetti e ingegneri per una cooperativa

Milano, 30 marzo 2019 – “La multidisciplinarietà – ha scritto Matilde Calvari Galli – è un operare per la ‘ricostruzione’ delle singole discipline, aperte allo scambio di metodi e tecniche e solidali nella ricerca di nuovi percorsi”. Non c’è, forse, una frase più adatta di questa per descrivere una cooperativa come quella di Mate Engineering, nata nel 2015 dall’integrazione di due società di ingegneria (Tecnicoop e Veneto Progetti), con alle spalle quaranta anni di storia.

La Mate Engineering, infatti, è formata da un gruppo di oltre settanta progettisti e tecnici (di cui 22 soci) con diverse specializzazioni legate ai settori più disparati, che vanno dall’architettura all’ingegneria, dalla pianificazione territoriale e urbana alla protezione e al risanamento ambientale, fino ad arrivare ai sistemi informativi territoriali e cartografici.

“Gli elementi peculiari della nostra cooperativa – dice Raffaele Gerometta, presidente della Mate Engineering – sono proprio la multidisciplinarietà delle competenze e l’efficace integrazione delle professionalità impiegate nelle varie commesse”. Caratteristiche che hanno portato la cooperativa di Bologna, attiva su tutto il territorio italiano con tre sedi operative a Milano, Bologna e Treviso, a raggiungere nel 2018 un fatturato pari a 3.396.000 euro, a svolgere un ruolo di leadership nazionale in campo urbanistico e a legare il proprio nome a progetti importanti come quelli del Tecnopolo di Bologna, dell’Ospedale Cattinara di Trieste e del Distretto della Nautica di Ravenna (e questo solo per parlare del nostro Paese, visto che la cooperativa bolognese è molto presente anche in ambito internazionale, come socia del Consorzio Pangea…).

“La nostra mission – ribadisce alla fine Gerometta – è di essere sostenibili ed ecologici e di avere la capacità di progettare nuovi edifici, in un contesto già urbanizzato e antropizzato, immaginandone l’impatto visivo, le principali fasi di vita e l’evoluzione. La stessa capacità, la dobbiamo esprimere nella redazione dello ‘strumento urbanistico’ che, per sua natura, se da un lato pone vincoli, dall’altro può favorire le condizioni per lo sviluppo sostenibile di un territorio. Siamo fermamente convinti che tutto questo si formi con l’esperienza ma anche che si rafforzi con il talento e con la scambio generazionale. Mettiamo tutto il nostro impegno per non far disperdere il patrimonio di esperienze e competenze acquisite in cooperativa e per attrarre i migliori talenti, cercando di ampliare ed accrescere il know how aziendale. Crediamo che la Mate Engineering possa crescere in un solo modo: se crescono professionalmente e umanamente le persone che ci lavorano ogni giorno”.

 

 

Intervista a Valeria Polizzi, consigliere di amministrazione Mate

 

Testimonianza ingegner Giuseppe Zecca

 

Testimonianza architetto Tommaso Cesaro

 

 

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