L&Q, 80% di export per il workers buyout delle cucine

L&Q, 80% di export per il workers buyout delle cucine

“La cucina è un posto straordinario, non un posto come un altro della casa. Perfetto per le invenzioni, il posto giusto dove usare l’ingegno per le proprie ricette”. Non ci poteva essere incipit migliore di queste parole di Alessandro Borghese, chef e conduttore televisivo, per parlare della L&Q, la cooperativa marchigiana, specializzata in cucine componibili di alta gamma, costituita nel 2009 dopo la chiusura della Lineaquattro Spa (un’azienda nata nel 1982 che, nei momenti di massima espansione, era arrivata a occupare fino ad ottanta addetti).

Oggi, nello stabilimento di Castelplanio (oltre ottomila metri quadrati di superficie), in provincia di Ancona, lavorano trenta addetti, di cui 23 soci lavoratori.

“La nostra – dice Marco Solazzi, presidente di L&Q – è una cooperativa che ha cercato di salvaguardare il proprio know how artigianale, anche se fare impresa, in questi anni, non è stato per niente facile. Molti sono stati gli scogli da superare; noi, però, abbiamo dato sempre il massimo per cercare di crescere, confrontandoci con mercati diversi. E i risultati sono arrivati”.

Risultati che parlano di un fatturato che, nel 2019, ha raggiunto i 4.300.000 euro e di un’azienda con una forte propensione esportatrice (la quota di export della cooperativa è pari all’80%), rivolta verso Paesi come, solo per citarne qualcuno, la Francia, la Svizzera, l’Olanda, la Spagna, la Gran Bretagna, gli Stati Uniti, il Marocco e l’Algeria.

“Negli ultimi tre anni – ribadisce ancora Solazzi – L&Q ha consolidato la sua presenza nei principali mercati europei e non, offrendo cucine componibili di fascia alta ricche di innovazioni e con elementi di distinzione tali da farle emergere rispetto alla concorrenza”. Cucine, si può aggiungere, che appaiono come i frutti migliori di quel Made in Italy di cui si parla tanto, in bilico tra modernità e  funzionalità e con un uso delle finiture che denota una profonda attenzione al rispetto per l’ambiente. Prodotti, per dirla, infine, con le parole di uno dei soci della cooperativa, “destinati ad un pubblico che da noi pretende tanto e cerca la massima evoluzione nell’estetica e nella qualità”.

 

Intervista al vicepresidente di L&Q Andrea Bellucci

 

 

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