Greslab, 54 soci sfornano 2.500 prodotti e salutano la crisi

Greslab, 54 soci sfornano 2.500 prodotti e salutano la crisi

“La ceramica è una risorsa culturale che oltrepassa le barriere temporali. Le sue radici sono l’industria manifatturiera, la creatività urbana e la culturale rurale”. Queste parole dell’artista cinese Pan Lusheng spiegano, meglio di altre, qual è la vera essenza di quella che Antonio Caselli, presidente della cooperativa Greslab, definisce “una meraviglia del gusto made in Italy”. Meraviglia di cui i 54 soci lavoratori della cooperativa, costituita nel 2011 a Scandiano (RE), conoscono ogni segreto.

 

Da quando è nata Greslab, che produce piastrelle per oltre trenta marchi del settore (in gran parte italiani), ha creato più di 2.500 prodotti, di gamma medio-alta, raggiungendo un fatturato che nel 2017 ha superato i 18 milioni di euro. Un risultato a cui la cooperativa emiliana è arrivata, nonostante non abbia un marchio di vendita diretta e produca per conto terzi, grazie ad un approccio fortemente propositivo nei confronti del mercato e a una costante attività di innovazione e ricerca.

 

“Gli investimenti – dice Caselli – che, anche per merito di Legacoop e Coopfond, abbiamo fatto negli ultimi anni, correlati ad una integrale revisione e manutenzione di tutte le attrezzature, hanno trasformato un’azienda non più adeguata ai tempi in uno stabilimento moderno che risponde alle nostre attuali esigenze, senza però modificare totalmente l’impostazione tradizionale”.

 

Una forte digitalizzazione della fabbrica (che non significa, però, accantonare del tutto le tecnologie tradizionali…), per rimanere competitivi in un settore, quale quello della ceramica, soggetto a crisi cicliche e alla concorrenza di Paesi ad alta capacità produttiva come la Cina. Basti pensare, in questo senso, alla nuova linea di pressatura ed essiccazione, con tecnologia a doppio caricamento, che fa bella mostra di sé nello stabilimento di 16.000 mq. in quel di Scandiano: fulgido esempio, diciamo così, di “tecnica digitale”.

 

“Il luogo privilegiato della ceramica – ribadisce ancora Caselli – non è più il bagno. Ormai la ceramica è diventata così camaleontica che si trova dappertutto e noi vogliamo offrire ai nostri clienti prodotti sempre nuovi, provando a rinnovarci continuamente”.

 

Intervista a Giovanna Vivi, responsabile amminstrativo Greslab

 

 

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