Coopfond, attraverso il Fondo servizi reali, ha concesso un contributo alla cooperativa Tra’mudas, nata nel settembre scorso dal progetto Coopstartup Sardegna. La startup è composta da 3 soci, tutti under 35, che condividono – a partire da un percorso universitario in Traduzione specialistica dei testi a Cagliari e diverse esperienze anche all’estero – l’interesse per la tutela delle lingue discriminate.
La cooperativa sviluppa, produce e commercializza traduzioni, servizi linguistici e iniziative culturali. Il servizio principale sono le traduzioni da e verso varie lingue, da quelle più diffuse a quelle minorizzate come il sardo, rispondendo in tal senso a un’esigenza reale che negli ultimi anni si manifesta nel mercato regionale, ovvero la produzione di testi scritti in lingua sarda. Il gruppo opererà nell’ottica della tutela, del recupero e della rivitalizzazione del sardo.
L’obiettivo di Tràmudas, infatti, è quello di colmare un vuoto nel mercato regionale sardo della traduzione, offrendo competenze specifiche in vari settori traduttologici e lingue con l’intento di reintrodurre il sardo in ambiti dai quali per ragioni sociolinguistiche è stato progressivamente escluso. La tecnologia di riferimento è quella riguardante i software per la traduzione assistita (CAT Tools) che, in combinazione con la traduzione automatica, permette di mettere in atto la strategia della post-edizione.
La clientela di riferimento può essere, oltre al sistema pubblico, di tipo turistico, nel caso in cui alcune strutture alberghiere, ristoranti, bar o luoghi d’intrattenimento vogliano puntare sull’elemento linguistico-identitario come attrazione turistica, o di tipo informatico, nel caso di aziende che richiedano servizi di localizzazione, e radio-televisivo, per servizi di traduzione audiovisiva e adattamento.

