ICEL, workers buyout del ’78, continua a crescere con Coopfond

Ravenna, 9 giugno 2018 – È presente nel mercato dei cavi elettrici da oltre sessant’anni. Nata come società di capitali, nel 1978 si è trasformata in cooperativa. Un workers buyout ante litteram. Oggi ICEL è uno dei maggiori operatori italiani del mercato dei cavi in particolare del segmento bassa tensione e Coopfond, per favorirne un ulteriore sviluppo, ha deciso di contribuire al programma di investimenti varato dai 90 soci.

 

La struttura di ICEL copre in modo integrato l’intero processo produttivo dei cavi, dal controllo e lavorazione delle materie prime, al processo di produzione, fino allo stoccaggio ed alla commercializzazione. È il 6° player italiano in questo settore e dà lavoro a 214 persone di cui 90 soci. Può contare su due stabilimenti produttivi in provincia di Ravenna e Brescia e un centro di stoccaggio a Salerno.

 

La produzione di cavi consiste principalmente nel ricoprire i conduttori – in alluminio o rame o in fibra ottica – con materiale isolante per proteggerli da campi magnetici e sostanze corrosive e consentire loro di trasportare in modo ottimale energia o segnali sonori e visivi. Il piano di sviluppo prevede investimenti in impianti per ammodernare il magazzino e un’acquisizione.

 

Grazie anche al finanziamento del Fondo mutualistico, Icel costituirà e capitalizzerà una Newco che acquisirà, infatti, i processi produttivi di colata e trafileria da un attuale fornitore della cooperativa, la Alfa Trafili Srl. In questo modo si realizzerà un’integrazione verticale che comporterà una riduzione dei costi di approvvigionamento e un aumento delle marginalità.

 

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