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Coopfond e Legacoop portano a Dubai la cooperazione sostenibile dell’Emilia-Romagna

Legacoop Emilia-Romagna, in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna e ART-ER, sbarca all’Expo di Dubai con un fitto programma di incontri con interlocutori istituzionali e imprese e con una mattinata di confronto sull’innovazione per la sostenibilità, organizzata in collaborazione con Coopfond, che si è svolta il 18 febbraio presso lo spazio Anfiteatro del Padiglione Italia.

 

“Le nostre imprese – spiega il presidente di Coopfond e di Legacoop nazionale Mauro Lusetti – hanno resistito meglio di altre alla crisi pandemica che ha investito tutta l’economia, ma è soprattutto oggi, in questa fase di ripartenza, che possono giocare fino in fondo il proprio ruolo. Anche all’Expo di Dubai abbiamo raccontato, con la forza dei risultati raggiunti e dei progetti in corso, la grande capacità della cooperazione di essere un motore di sostenibilità sia sociale sia ambientale, grazie al nostro radicamento nelle comunità e alla centralità della persona e del lavoro, che da sempre costituiscono nostri valori fondamentali, e alla capacità di innovare, aprendo nuovi mercati per rispondere ai nuovi bisogni dei territori”.

 

Alle 11, ora di Dubai (ore 8 in Italia) sono intervenuti Nicola De Michelis, direttore Commissione europea Dg Regio. A seguire Paolo Barbieri, presidente CPL Concordia; Francesco Malaguti, presidente Camst Group; Cristian Maretti, presidente di Legacoop Agroalimentare; Piero Ingrosso, vice presidente Almavicoo; Maura Latini, a.d. Coop Italia; Angela Abeidat, Direttrice associata, Business Development, District 2020 – Transition Unit, Expo 2020 Dubai; Barbara Lepri, coordinatrice Legacoop Abitanti Emilia-Romagna; Luca Borghi, presidente Andria; Francesca Federzoni, presidente di Politecnica; Roberto Carpano, direttore generale Pangea; Giulia Balugani, sustainability manager Unipolsai; Mauro Lusetti, presidente Coopfond e Legacoop Nazionale.

 

“Abbiamo portato a Dubai una grande ricchezza di esperienze e di buone pratiche – dice il presidente di Legacoop Emila-Romagna Giovanni Monti –. che vogliamo far conoscere a un pubblico internazionale. La cooperazione, in particolare quella della nostra regione, ha da tempo imboccato la strada della sostenibilità e del perseguimento degli obiettivi definiti dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. La cura per l’ambiente, la rigenerazione delle città in chiave ecologica, l’equità sociale fanno parte del nostro dna. Oggi, grazie alle tecnologie e all’uso dei big data, questi obiettivi sembrano essere più a portata di mano, ma occorre che siano ben guidati da valori che non siano quelli del profitto a tutti i costi”.

 

Un insieme di competenze molto apprezzate anche a livello internazionale. Messe in rete tra loro, infatti, costituiscono una importante risorsa per mercati sempre più orientati a ricercare partner in grado di offrire soluzioni a 360 gradi. E, soprattutto, competenze in grado di soddisfare quei criteri di sostenibilità ambientale e sociale al centro delle politiche sovranazionali, dall’Onu all’Europa, e degli stessi grandi Fondi che operano a livello globale.

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