Workers buyout, via libera in Commissione alla risoluzione unitaria

Workers buyout, via libera in Commissione alla risoluzione unitaria

Roma, 31 marzo 2017 – Via libera dalle commissioni Attività produttive e Lavoro della Camera al testo unificato delle risoluzioni di Tiziana Ciprini (M5S) e Antonella Incerti (Pd) in materia di workers buyout. Un risultato importante, che raccoglie tra l’altro buona parte delle indicazioni avanzate il 2 febbraio scorso durante un’audizione in commissione da Aldo Soldi, direttore generale di Coopfond, in rappresentanza dell’Alleanza, e da Roberto Cutrona di Confcooperative.

 

“I workers buyout – ha commentato il sottosegretario allo Sviluppo economico Antonio Gentile – sono una delle modalità innovative che può essere intrapresa dai lavoratori nel tentativo di recuperare le aziende costrette a chiudere, mantenendo il loro posto di lavoro e non disperdendo le competenze acquisite che è stata sfruttata sempre più spesso e ha evidenziato anche durante la crisi un buon tasso di sopravvivenza delle fabbriche recuperate”.

 

Il rappresentante del MISE ha condiviso in particolare il primo impegno dell’atto, ovvero la promozione della redazione di un testo per delineare un quadro normativo unitario a sostegno del WBO e che preveda la semplificazione degli strumenti a sostegno delle cooperative di lavoratori che rilevano aziende fallite o in crisi.

 

Quanto al tavolo tecnico a cui partecipano tutte le amministrazioni coinvolte sul tema, previsto al punto 2, Gentile ha proposto che potrebbe essere la sede per prospettare azioni di sostegno e di accompagnamento nella definizione del business plan (o piano d’impresa) per questa forma di passaggio aziendale, anche in nuovi settori produttivi.

 

Il sottosegretario ha precisato che è in corso quanto chiesto ai punti 4 e 5: il rafforzamento degli attuali strumenti di sostegno alle operazioni di WBO è stato avviato con il decreto del ministro dello Sviluppo economico del 4 dicembre 2014, che ha istituito aiuti finalizzati a promuovere la nascita e lo sviluppo di società cooperative. La dotazione iniziale del Fondo ammontava a 9.5 milioni ed è stato incrementato, nel corso del 2016, da versamenti, per un totale di 1,2 milioni. La legge di bilancio 2017 ha assegnato a questo scopo (comma 75 dell’articolo 1) 5 milioni di euro per il 2017 e 5 milioni per il 2018.

 

Infine Gentile ha accolto l’ultimo impegno sul supporto alle iniziative, spiegando che un valido strumento per sostenere le operazioni di WBO è rappresentato dal Fondo di garanzia delle PMI che riduce il rischio di credito della banca, agevolando la concessione di nuova finanza anche per operazioni di rilevamento di aziende da parte dei lavoratori. “Le cooperative – ha precisato il sottosegretario – rientrano a pieno titolo tra i soggetti che possono beneficiare della garanzia pubblica”. (foto © Gaia Levi)

 

Testo Risoluzione

 

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