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28.10.2011: Coopfond sostiene 7 nuovi investimenti contro la crisi

28 ottobre 2011 - Ammontano a 6,5 milioni di euro le risorse complessivamente messe a disposizione dal Fondo mutualistico di Legacoop per supportare, in un momento difficile in tutti i mercati e per tutti i settori, i piani di rilancio ed espansione di sette realtà cooperative sparse dal Piemonte alla Toscana e attive nei comparti più disparati: si va dal sociale alle costruzioni, dalle energie rinnovabili ai serramenti in legno, alla ristorazione, agli imballaggi.

28 ottobre 2011 - Da nord a sud, dalla cooperazione sociale all'industria: nel corso dell'ultimo Consiglio d'amministrazione Coopfond ha approvato, tra gli altri, sette interventi a sostegno dello sviluppo di altrettante realtà cooperative. Un'iniezione di risorse pari ad oltre 6,5 milioni di euro che contribuiranno in modo significativo a sostenere piani di investimento che apriranno nuove opportunità di crescita in un momento difficile in tutti i mercati e per tutti i settori.

L'intervento più consistente riguarda la cooperativa sociale Frassati di Torino. Nata nel 1976, conta oggi 465 soci cooperatori e complessivamente ben 585 addetti oltre a 19 collaboratori. A metà degli anni 2000 è entrata a far parte - con una quota pari al 15,5% - della società proprietaria dell'ospedale di Settimo Torinese, una struttura con 211 posti letto e dotazioni d'avanguardia che solo nel 2012 raggiungerà però il pareggio di bilancio. Il sostegno di Coopfond servirà così per sostenere sia la quota ricapitalizzazione della società che nel frattempo si è resa necessaria, sia un investimento in una residenza e gruppo appartamento per 18 disabili, sempre a Settimo Torinese.

Sosterrà invece un'espansione di mercato di una piccola cooperativa sociale questa volta di tipo B l'intervento che Coopfond ha messo in atto nella vicina Novara a favore della cooperativa Il sogno diverso, nata nel 2005 e attiva nel commercio equo solidale con la gestione di una bottega e nel turismo responsabile, dove ha sviluppato contatti con oltre 100 strutture ricettive. Valorizzando queste ultime ha ideato pacchetti in smartbox realizzate in Nepal con un progetto di cooperazione internazionale, da diffondere nella grande distribuzione grazie a un accordo già approvato con Coop Italia. Una nuova attività molto promettente che consentirà di assumere quattro nuove persone disabili o ex-carcerati.

Parzialmente in ambito sociale, e in parte nel settore del global service, si muove invece il consorzio Zenit che a Parma dal 2001 riunisce 18 cooperative consolidate. Alla porta di Coopfond ha bussato per sostenere la concessione di costruzione e gestione del polo scolastico di Fontanellato, sempre in provincia di Parma. È invece un investimento nell'ambito delle energie rinnovabili quello che arriva da Cab Massari, una cooperativa agricola con oltre un secolo di vita alle spalle. Nata in Romagna nel 1908, conta oggi 103 soci lavoratori e complessivamente 139 addetti. In un terreno a fianco delle stalle realizzerà a Conselice un impianto di cogenerazione a biogas che funzionerà utilizzando mais e soia coltivati nei campi attigui e reflui dell'allevamento di bovini da latte, L'impianto da 999 Kwe entrerà in funzione nel 2013.

Qualche chilometro più ad ovest troviamo la cooperativa Lavoranti in Legno, nata a Ferrara nel 1945 e tra le imprese leader in Italia per la progettazione, la produzione e la commercializzazione di serramenti in legno. Oggi conta 122 soci, di cui 13 sovventori, e 128 addetti. Per ottimizzare i costi e raggiungere una maggiore efficienza produttiva la cooperativa ha avviato un programma di investimenti nell'acquisto di nuovi macchinari e impianti di assoluto rilievo, che Coopfond sosterrà con un finanziamento.

Entrambe Toscane le imprese beneficiarie, invece, degli ultimi due interventi. Viene dal settore dei servizi la cooperativa 8 Marzo, nata nel 1982 e attiva oggi nel settore della ristorazione collettiva con una ventina di mense aziendali, 70 scolastiche e 8 centri di ristorazione e self service. Conta 186 addetti, all'80% donne. Con un investimento di tutto rispetto acquisirà uno stabile in centro storico a Livorno per aprire un nuovo polo di ristorazione, moderno e competitivo, e ristrutturerà altri punti della propria rete.

Big Time Givers è invece una delle realtà industriali di punta della cooperazione toscana. L'impresa si occupa della produzione di scatole e imballaggi in cartone ondulato, curandone anche la commercializzazione. Conta 53 soci e 59 dipendenti. Nel febbraio 2012 ha in programma di realizzare un investimento significativo per acquistare una nuova macchina che, sostituendo un impianto ormai obsoleto, in funzione dal 1991, garantirà alla cooperativa un aumento di produzione del 30%, necessario a dare risposta all'aumento della domanda registrato in questi mesi.

(Foto © Gaia Levi)